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Ecommerce: la storia in 4 tappe. Intervista a Michele Barbagli, CEO di Sintra Digital Business

Come si è evoluto l’ecommerce negli ultimi venti anni, e quali sono gli scenari futuri per le imprese? Nell’intervista a Space for Pedia Michele Barbagli, CEO di Sintra Digital Business, parla della sua esperienza nel settore, delle fasi che l’ecommerce ha attraversato e di quello che verrà.

Il passato e il futuro dell’ecommerce

Sono passati 20 anni dagli albori dell’ecommerce. Possiamo suddividere in quattro grandi lustri questo periodo:

2000 – 2005: il momento della consapevolezza, con l’inizio della bolla di internet e la sua esplosione;

2005 – 20010: il momento della costruzione, soprattutto in ambito B2B e aree riservate;

2010 – 2015: il momento di crescita dell’ecommerce, anche grazie all’affermazione del mobile;

2015 – 2020: il momento della maturità, in cui i vari player si sono affermati.

Oggi, nell’era della blockchain e dell’Intelligenza Artificiale, ci troviamo ad attraversare una quinta fase, la cui caratteristica principale è la consapevolezza da parte di tutte le aziende di non poter più fare a meno del digitale, non solo da un punto di vista di ecommerce nel B2C ma anche per i processi digitali del B2B.

La digital transformation delle imprese

La trasformazione digitale è un processo che i vari comparti di un’impresa devono portare avanti insieme: emerge sempre di più la necessità di trasformare tutta l’azienda, partendo da una strategia che vada dal marketing al prodotto passando per le vendite, per andare poi a parlare di organizzazione aziendale, di gestione e trattamento dei dati e arrivando fino alle tecnologie. È altrettanto importante poi cercare di capire in quale dimensione l’azienda si deve evolvere, perché è difficile svilupparsi in tutte le dimensioni allo stesso tempo, ad esempio fare evoluzione tecnologica, organizzativa e della strategia tutte insieme: è necessario portare avanti questi processi di trasformazione un po’ alla volta, per segmenti, con gruppi di lavoro che raggiungono posizioni consistenti. Una volta gettate queste basi avremo un’azienda davvero preparata per quello che verrà dopo, per la trasformazione e per l’attuazione della strategia prefissata.

Adottando quest’ottica possiamo avere un’azienda più flessibile, più pronta e reattiva al cambiamento in un contesto che non è più statico ma estremamente mutevole: ogni 6/12 mesi il mercato cambia, rendendo necessario un adeguamento per rispondere alle nuove esigenze di business e alle richieste dei consumatori. Per questo avere un’organizzazione in grado di adattarsi al cambiamento diventa fondamentale per la vita stessa dell’azienda.

Dall’esperienza di Sintra nell’Osservatorio del Politecnico di Milano emerge che oggi le aziende iniziano a rendersi conto di quanto l’esperienza digitale sia importante anche nel B2B: con i Millennials e la X Generation entrati nei centri direzionali delle imprese, anche il canale B2B ha un’aspettativa di esperienza digitale completa e multicanale. Senza però dimenticare l’importanza del contatto umano: secondo un’analisi di McKinsey, anche e soprattutto nel B2B il peso attribuito all’human touch resta rilevante e preponderante.

 

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