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Open innovation: call for ideas. Intervista a Paolo Alderigi, Responsabile Open Innovation del Polo Tecnologico di Navacchio

Cosa possono fare le imprese quando si parla di open innovation, e chi le può aiutare in questo importante percorso? Ne parla Paolo Alderigi, Responsabile Open Innovation del Polo Tecnologico di Navacchio (PI), nell’intervista a Space for Pedia.

Un percorso di open innovation per PMI

Il Polo Tecnologico di Navacchio ha portato avanti negli anni iniziative e call for ideas dedicate all’open innovation, una “chiamata alle armi” per tutti coloro che vogliono fare innovazione. Un modello solitamente rivolto soprattutto al mondo delle start up da parte di realtà corporate e che il Polo Tecnologico ha voluto invece portare verso le PMI. La prima call for ideas risale al 2018 per conto di una grande azienda del settore della distribuzione alimentare che cercava una soluzione per monitorare autonomamente i punti vendita dopo l’orario di chiusura e rilevare errori nella disposizione dei prodotti o nella corrispondenza dei prezzi. Negli anni successivi è stata la volta di un’azienda del gruppo Continental e di due medie aziende del territorio: la Conceria Superior e la Fabo, leader nella produzione dei nastri adesivi.

Come funzionano le call for ideas

Il meccanismo delle call for ideas è molto semplice: prima di tutto si fa un’analisi del bisogno di innovazione rilevato dall’azienda e di quello che è l’obiettivo da perseguire. Poi si procede con una verifica preliminare per capire cosa è presente sul mercato, se il bisogno rilevato è solo un deficit o se veramente c’è una necessità di sviluppare qualcosa di nuovo. Fatto questo si va a definire l’oggetto della call, gli ambiti tecnologici e i target innovativi che si vogliono intercettare, e infine la modalità di raccolta e screening delle adesioni. Le candidature ricevute vengono poi profilate e analizzate, e successivamente l’azienda viene aiutata nel selezionare la soluzione o le soluzioni più vicine alle sue richieste. L’obiettivo della call è individuare un partner tecnologico con cui sviluppare la soluzione; in realtà molto spesso la soluzione reale al bisogno viene da un’integrazione di più proposte che consentono di migliorare quella che era l’analisi di partenza. Ci troviamo quindi a lavorare non con un singolo partner, ma con più di uno, in un lavoro di taglio e cucito di proposte diverse in un’unica soluzione.

I benefici per le aziende

Le aziende mirate in questa attività sono PMI strutturate che operano e producono beni e servizi in un mercato globale e che quindi hanno necessità di innovare continuamente i propri prodotti e processi produttivi. Un percorso adatto anche ad un gruppo di imprese di una grande corporate o di una specifica supply chain.

Le imprese che partecipano alle call for ideas portano a casa prima di tutto una metodologia di lavoro che potranno sempre riutilizzare per gestire i loro processi di innovazione; in secondo luogo, ricevono un patrimonio di idee e spunti, nonché un bagaglio di relazioni con il mondo dell’innovazione che possono essere riutilizzati in qualsiasi momento per nuovi progetti. Infine si porta a casa il supporto del Polo, che gioca un ruolo importante sia nell’aiutare l’azienda nella profilazione e nella scelta, sia nel capire il modo migliore con cui andare avanti e procedere con la o le soluzioni scelte.

 

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