Dati e ricerche

Formazione manageriale: un “Patto della dirigenza per l’Italia”

Servono professionisti per la digital trasformation, e con le risorse economiche ora a disposizione il Paese ha a disposizione un’opportunità unica.

Il tema delle competenze ormai è all’ordine del giorno, e riguarda l’intero sistema produttivo. Oggi le imprese sono sempre più consapevoli che per continuare ad essere competitive devono dotarsi di competenze nuove, specialistiche e ad alto valore aggiunto. Un aggiornamento e un riallineamento che deve coinvolgere anche e soprattutto dirigenza e funzioni apicali.

Il Pnrr prevede circa 17 miliardi a supporto di istruzione, formazione, ricerca: un’opportunità unica per investire nel riallineamento delle competenze, attraverso un approccio strutturato che consenta di vivere la formazione in maniera più integrata con la vita professionale. In particolare, il Pnrr ha identificato vari ambiti chiave su cui intervenire, dalla digitalizzazione alla sostenibilità. A questo punto occorre stimolare la progettazione di interventi che siano davvero efficaci e significativi, individuando nuove forme di offerta per le imprese.

Secondo le stime di Federmanager e i dati dell’Osservatorio 4.Manager esiste una crescente difficoltà di reperimento di competenze, una carenza che non riguarda soltanto le nuove assunzioni (il 36,4% del totale) ma vale anche per i dirigenti (ben il 48,4%): dall’indagine emerge che l’offerta di profili manageriali non riesce a soddisfare la domanda. È importante colmare questo gap per poter sviluppare processi di innovazione e trasformazione digitale in grado di costruire una crescita economica robusta e duratura.

È con questi obiettivi che nasce il “Patto della dirigenza per l’Italia” delineato dal presidente di Federmanager Stefano Cuzzilla lo scorso 12 Novembre a Roma di fronte ad oltre 600 dirigenti d’impresa e alla presenza dei ministri degli Esteri Luigi Di Maio, delle Pari opportunità Elena Bonetti e della Difesa Lorenzo Guerini. Un tentativo di “messa a terra” degli interventi previsti dal Pnrr a supporto di piani di aggiornamento professionale con i quali formare i nuovi profili manageriali necessari al mercato: innovation manager, mobility manager, export manager, energy manager, digital cfo e manager per la sostenibilità.

Servono professionisti per la digital trasformation, e con le risorse economiche ora a disposizione il Paese ha un’opportunità unica per investire e valorizzare il proprio capitale umano.